Ciao a tutti, la settimana scorsa ci siamo esercitati sulla priorità “tempo” utilizzando una macchina fotografica digitale, con questa abbiamo puntato all’esercizio della scelta del diaframma più o meno aperto e quanto possa incidere sull’aspetto estetico della mia fotografia.
L’apertura del diaframma incide sulla profondità di campo, al contrario il tempo di apertura dell’otturatore può condizionare l’esito finale della mia fotografia riguardo alla rappresentazione del movimento del mio soggetto.
Per ottenere il congelamento del movimento abbiamo utilizzato un tempo breve, avendo così il soggetto ben definito.
Al contrario, per ritrarre il movimento abbiamo utilizzato un tempo lungo, avendo così il soggetto nel corso del suo movimento.
Il blog della classe 5AG indirizzo Grafica e Comunicazione dell'Istituto Tecnico Tecnologico Carlo d'Arco di Mantova
giovedì 26 marzo 2015
sabato 21 marzo 2015
La profondità di campo
La scorsa settimana abbiamo affrontato l'argomento riguardante la profondità di capo, ovvero lo spazio entro il quale ciò che inquadriamo è a fuoco.
Per fare ciò dobbiamo basarci su tre aspetti:
Apertura del diaframma.
Distanza di ripresa.
Lunghezza focale dell'obbiettivo.
Per realizzarle abbiamo dovuto regolare l'apertura del diaframma, dopo aver messo a fuoco il soggetto abbiamo impostato una coppia tempo/diaframma per un'esposizione corretta e teniamo un diaframma molto aperto così che il soggetto sullo sfondo non sia a fuoco, mentre, chiudiamo il diaframma per avere a fuoco sia il soggetto vicino che quello lontano.
Per fare ciò dobbiamo basarci su tre aspetti:
Apertura del diaframma.
Distanza di ripresa.
Lunghezza focale dell'obbiettivo.
Per realizzarle abbiamo dovuto regolare l'apertura del diaframma, dopo aver messo a fuoco il soggetto abbiamo impostato una coppia tempo/diaframma per un'esposizione corretta e teniamo un diaframma molto aperto così che il soggetto sullo sfondo non sia a fuoco, mentre, chiudiamo il diaframma per avere a fuoco sia il soggetto vicino che quello lontano.
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| F:5 t: 1/80 ISO:100 |
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| F:16 t: 1/20 ISO: 200 |
sabato 14 marzo 2015
Esposizione fotografica /2
Ciao a tutti!
Giovedì 12 Marzo 2015 noi ragazzi della 3^AG abbiamo fatto un esercizio riguardante l'esposizione fotografica.
Usando come soggetto il nostro professore abbiamo scattato tre diverse foto: una correttamente esposta, una sottoesposta e una sovraesposta.
Ecco le mie:
sabato 7 marzo 2015
Esercizio Tris
Durante l'anno scolastico abbiamo studiato vari tipi di elaborati pubblicitari quali: manifesto, pieghevole e depliant.
L'esercizio datoci la settimana scorsa era semplicemente quello di creare questi elaborati per pubblicizzare una band (concerto o tour). Ma qual' è la differenza tra questi tre elaborati?
Vediamola assieme...
Vediamola assieme...
PIEGHEVOLE
Un pieghevole può essere un foglio A4 (21x29,7) piegato in 3 o più parti e ha due tipi di apertura: il primo è "a fisarmonica", ovvero dall'alto verso il basso, mentre l'altro è
"a portafoglio", ovvero da sinistra verso destra. Il pieghevole viene utilizzato in questo caso per pubblicizzare
una persona o un tour e lo possiamo trovare principalmente dentro appositi contenitori in vari luoghi.
DEPLIANT
Il depliant può essere un A5 piegato o con pagine incollate. All'interno del depliant richiesto a scuola troviamo la storia del servizio o del prodotto da pubblicizzare, varie informazioni utili e informazioni più dettagliate.
MANIFESTO
Il manifesto viene collocato al bordo delle strade e deve avere un visual (immagine di sfondo)
che colpisca i passanti e lo portino a ricordare il determinato prodotto o servizio.
I manifesti presenti nelle città sono di dimensioni 100x70 cm, mentre quelli che troviamo in autostrada sono più grandi.sabato 21 febbraio 2015
Esercizio testo su tracciato
L'ultima esercitazione fatta richiedeva la conoscenza di riprodurre un intero volto, attraverso la tecnica della scrittura del testo su tracciato su Illustrator. Dopo aver ricercato un'immagine da riprodurre, abbiamo iniziato l'esercitazione applicando ciò che la professoressa in precedenza ci aveva spiegato.
Per creare una figura attraverso dei caratteri bisogna creare attraverso lo strumento penna dei tracciati, sia aperti che chiusi, a seconda se vogliamo inserire il nostro testo sul tracciato stesso o all'interno dell'area della figura che precedentemente abbiamo creato; abbiamo la possibilità di scegliere cinque opzioni per il nostro testo su tracciato:
- STRUMENTO TESTO IN AREA: permette di riempire la nostra area con dei caratteri, formando così intere sagome e figure attraverso l'uso delle lettere, importante ricordare di chiudere sempre i tracciati.
- STRUMENTO TESTO SU TRACCIATO: consiste nello scrive una parola o un intero testo su un tracciato creato da noi (si può usare come tracciato anche una delle figure pre impostate).
- STRUMENTO TESTO VERTICALE: permette di scrivere il nostro testo semplicemente in verticale.
- STRUMENTO TESTO VERTICALE IN AREA: permette di riempire la nostra area con un testo in verticale.
- STRUMENTO TESTO VERTICALE SU TRACCIATO: consente di scrivere sui nostri tracciati in verticale.
Per creare l'immagine era possibile oltre all'utilizzo di questi comandi usufruire di varie dimensioni del carattere scelto inizialmente.
Ecco il mio lavoro!
sabato 14 febbraio 2015
Esposizione fotografica /1
Ciao ragazzi!
Nell'ultima settimana abbiamo parlato del tempo di esposizione, e noi della classe 3^ AG abbiamo imparato che il rapporto di diversa esposizione è dato dall'apertura del diaframma e dal tempo in cui il diaframma rimane aperto. Utilizzando Camera Simulator abbiamo creato 3 diverse immagini, nel mio caso tenendo uguale l'apertura del diaframma ma cambiando il tempo di esposizione, ed osservando si capisce che aumentando il tempo la luce filtra maggiormente quindi l'immagine risulterà più chiara, mentre diminuendo il tempo di esposizione la luce entrerà in quantità minore creando l'effetto opposto quindi un'immagine scura.
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| f9 1/400 sec 100 ISO |
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| f9 1/200 sec 100 ISO |
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| f9 1/1,000 100 ISO |
sabato 7 febbraio 2015
Esercitazioni sul colore
Nelle ultime lezioni in laboratorio abbiamo trattato l'argomento colore e abbiamo imparato come utilizzare e modificare quest'ultimo. Il colore varia in base a come dobbiamo utilizzare la fotografia o da dove viene posizionata. I tre criteri principali sono:
- La tonalità: è il colore che abbiamo su un dato soggetto, viene detta anche tinta. Si modifica aggiungendo bianco, nero o mescolando colori fra loro;
- La saturazione: è il grado di purezza di un determinato colore. Saturare è rendere il colore pieno; si dice che è desaturato quando viene privato del suo colore;
- La luminosità (o chiarezza): è la quantità di luce presente che/o diamo alla nostra fotografia.
Questi criteri sono modificabili utilizzando Photoshop, attraverso la selezione delle immagini, valori tonali e scegliendo a nostro piacere cosa ritoccare. Ci siamo esercitati su immagini prese a nostro piacimento e modificando semplicemente questi ultimi criteri.
Ecco a voi le mie fotografie:
- La tonalità: è il colore che abbiamo su un dato soggetto, viene detta anche tinta. Si modifica aggiungendo bianco, nero o mescolando colori fra loro;
- La saturazione: è il grado di purezza di un determinato colore. Saturare è rendere il colore pieno; si dice che è desaturato quando viene privato del suo colore;
- La luminosità (o chiarezza): è la quantità di luce presente che/o diamo alla nostra fotografia.
Questi criteri sono modificabili utilizzando Photoshop, attraverso la selezione delle immagini, valori tonali e scegliendo a nostro piacere cosa ritoccare. Ci siamo esercitati su immagini prese a nostro piacimento e modificando semplicemente questi ultimi criteri.
Ecco a voi le mie fotografie:
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| "Dolce aggressività" |
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| "Natura dinamica" |
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